“riesco a valutare il mio stato di salute esaminando i miei spermatozoi”
“eh?”
“uh”
“il modo migliore è venire sulla schiena di lei. Poi accendere la luce ed esaminare il tutto. Puoi considerare la concentrazione, vagliarne la consistenza eccetera. Si può capire se hai problemi ai reni quando c’è presenza di piccoli granelli”
“ah”
“ehm”
“uh uh”
“l’unica cosa fastidiosa è che tutte le donne si sono sempre incazzate di questa mia abitudine”
“eh”
“che ci vuoi fare, valle a capire le donne”
“magari si aspetterebbero l’abbraccio e il bacino post coitale, quell’ “appaìccia” tanto romantica fatta di sospironi e carezze sudate, invece di vederti armato di microscopio pronto ad esaminare se avresti concepito un atleta o un asmatico”
“ma loro non capiscono davvero”
“…”
“vado a prendere una birra”
“vado a prendere un altro beverone”
“ehm”
“guarda che cielo”
“andiamo ai frati?”
“andiamo”
“che cielo”
“eccone una”
“bella!”
"booohhh”
“aveva la scia”
“io da piccolo ne vedevo di grandiose, venivano giù di una bellezza…la scia durava quindici secondi”
“quindici secondi?”
“quindici”
“bahahahahahahaha”
“hihihihihihihihi”
“cazzo è vero, lo giuro quindici”
“ahahahahahaah”
“hihihihihihi”
“ma che cazzo dici?”
“quindici secondi è un’eternità”
"ragazzi lo giuro, almeno dieci”
“guarda quella!”
“boooooooohhhhhhhh”
“aveva la scia”
“sarà durata si e no tre secondi”
“ragazzi lo giuro, erano almeno dieci”
“ma lo sai quanto è un secondo? ogni secondo è un TUM”
“quella di prima..sarà stato un TUM-TUM-TU”
“Vuoi farci credere che tu hai visto una stella TUM TUM TUM TUM TUM…”
“Vabbè forse dieci sono troppi, ma vi giuro che…”
“lillo, stai battendo il piede. A che canzone pensi?”
“a nessuna in verità, ho la mente pulita, battere il piede è una specie di tic che ho quando mi rilasso”
“ad ogni occasione o quasi penso ad una colonna sonora ideale per il momento”
“ci si dovrebbe accontentare dei suoni che ci circondano, soprattutto in un momento come questo”
“già”
“si”
“lapidaria”
“stavo pensando alla partita di calcetto che ho appena giocato, un gol bellissimo, con una sola finta ho spiazzato difensore e portiere, appoggiando a porta quasi vuota, di sinistro”
“ci sono degli uccelli a Montegiovi che non sentivo da anni”
“una volta qua senti cantare dei bambini, fu una delle più grandi paure della mia vita”
“e che cantavano?”
“che ne so”
“vi prego ragazzi voglio rilassarmi”
“il canto dei bambini è un bel canto”
“non nel profondo della notte in un posto dove il bambino più vicino è a chilometri di distanza che dorme come un gorilla gonfio”
“ragazzi mi sto cacando sotto, basta”
“non ti ricordi la canzone?”
“sono particolari a cui non detti molta importanza al momento”
“peccato”
“sai il tuo testo è diventato canzone”
“che bello”
“viene bene”
“cantamela”
“ehmmm”
“….”
“vivere, anche se sei morto dentro, vivere…”
“bahauhauahauah”
“hihihihihihi”
“uhuhuhuhu”
“guarda quella!”
“boooooooohhhhhhhh”
Leggero. Per quanto uno come me possa riuscirci, ho provato ad esserlo. Sono sotto con le ore di sonno e con il conto in banca, ma all'attivo ho tre bei concertini: Interpol a Ferrara: impeccabili, irreprensibili tranne che per la mancanza di un po' di "sangue" e di coinvolgimento che non avrebbero guastato. Anzi, considerando la passione dei "cugini copioni" Editors, alla Fortezza di Firenze: Gli inglesi hanno spinto come matti per un ora e un quarto, sorridendo e saltando tanto, sbagliando niente. Anche i volumi erano perfetti, raro sentirne così ben fatti ad un concerto.
Ferrara è una cittadina bella e accogliente. Tante biciclette, quindi tanta civiltà (non vale per Pechino però, o solo in parte). Operai e muratori che venivano e andavano da lavoro in sella. Dopo quindici anni ho messo il culo sopra una bici. Se non fosse che l'Amiata è piena di salite orribili e che io ho una resistenza di un koala briaco, appenderei la macchina al chiodo.
In mezzo ai due gruppi di “revival wave” i Bluvertigo: metà concerto è andato a puttane per via dei volumi orribili. Tra Morgan e Andy è una continua battaglia un po’ infantile di ego. Però se dicono di suonare suonano. E bene. Con volumi accettabili è venuto fuori tutto il loro talento, la voglia di suonare e divertirsi dopo diversi anni. Nel repertorio le canzoni più belle, improvvisazioni piacevoli, citazioni intelligenti, da Bowie ai Duran Duran. C'è stato spazio anche per "Strange kind of love" di Peter Murphy, che conoscevano in pochi.
Ad Agosto tirerò un po’ più la cinghia, anche se sarò ad un concerto che aspetto da anni: Neurosis.
Già io non sono qui, come direbbe Dylan, ma se, come spero, mi suoneranno in faccia un pezzo come “Stones from the sky”, mi sublimerò in una nuvola.

Libero lontano da te. Liberi i gesti, perché non giudicati. Libere le parole perché non rimproverate. Il tuo sorriso raro e splendente come le comete dell’altra sera: fugaci, mai colte in pieno. E non per me. La tua facile ira, la tua voce che chiamava il mio nome solo per ammonire, occhi che fuggivano da pupille umide, sgranate.
Eppure tutto quello che ho sempre voluto è abitare la tua fortezza.
Il tempo e la dolcezza di uno “sguardo altro” mi hanno preso sulle spalle: ho visto muri cadenti, il tetto scoperto. Qualcuno aveva portato via tutto. Ho sentito il vento ululare zizzagàndo tra i fori e le tegole aperte.
Eppure tutto quello che ho sempre voluto è abitare la tua fortezza.
Ora: La tua voce levigata dagli anni e dalle mancanze. Son passate tempeste, aprendo voragini tra quei muri di groviera. Ho rotto vetri, sputato veleni davanti ad occhi rossi e velati. Un falso odio ha fatto posto ad una tenerezza infinita. Ci sono stato e ci sono pur senza volerlo davvero. Chiamalo amore, qualcuno lo farebbe, io non lo so.
È che m’ostino, m’inganno, m’ingrippo. Con passi immobili m’infilo in una Termopili. Cento giorni e ti saluto, sprofondo a imbuto, da bravo cornuto. Quel che è stato è stato, troppo il negato, inevitabile commiato. Tanto a te che ti frega, t’importa una sega, dormi sulla seta. Guarda, son tutto bagnato, di pianto rigato, ancora impietrito. Ma è tempo di agire, al sole sortire, all’aria cantare canzoni d’amore come un deficiente. Nessuno mi sente. Madonna serpente.