mercoledì, 24 giugno 2009
Adoro Wikipedia.
Mi piace farmi venire in mente una cosa, qualsiasi cosa (tanto c'è) e imparare e saperne di più.  Dalla più piccola curiosità a ciò che dovremmo tutti conoscere e invece non è così scontato.
Dell'imperfezione di Wikipedia si sono scritti fiumi di parole. Chi sostiene che la troppa democraticità, la possibiltà di chiunque di poter intervenire, arricchire, smentire su qualsiasi argomento sono nocive all'attendibilità e all'esattezza di una voce. Sarà, ma è vero anche il contrario: se scrivi una cazzata, uno specialista dell'argomento di sgàma e ti smèrda.
Umberto Eco, enciclopedia che vive e cultore del più sottile dettaglio, si diverte a scrivere inesattezze, ma non mostruosità, su voci che nessuno, tranne qualche appassionato di cunìcoli medievali, andrebbe a leggere e tantomeno a modificare, vista l'estrema delicatezza e aristocraticità dell'argomento.
In sostanza, credo che Wikipedia sia molto attendibile ed esauriente per le voci di maggior interesse e dominio, più si va sullo specifico e sul piccolo più il rischio di trovare sfondoni aumenta.
Ma non è così anche per le pesantissime, ingombranti, inutili enciclopedie che ornano le case di tutti gli italiani?
Abbiamo pagato a rate anche le voci che non andremo mai a cercare.
C'è un comando che mi fa impazzire: "una voce a caso". clicco due volte. la prima: Matsya Purana (il più antico testo sacro della religione induista). La seconda: 169 a.c. Proprio l'anno. Successe pochino ( seconda colonizzazione di Aquileia e, proprio l'otto ottobre, giorno della mia nascita, morì il poeta e drammaturgo Quinto Ennio.).
Tutto questo aggratis, siòressiori.
Oggi leggevo qualcosa sull'inno d'Italia. Faccio parte della generazione in cui l'inno ancora si insegnava a scuola e fu motivo per me di grande sorpresa vedere che, nel periodo di servizio militare, molti miei commilitoni non ne sapevano una parola. Cioè sentivano l'inno durante le partite della nazionale, ma le parole niente, buio totale. Tra l'altro ai giocatori ancora non era stato imposto di cantare l'inno, in un bieco slancio di patriottismo becero e malato. Adesso tutti a gonfiarsi il petto e far gara a chi va più fuori nota o tempo, tranne il povero Camoranesi,. Con la faccia imbarazzata, sta zitto e ciancica una cingomma, ché lui argentino è.
Ricordo che gli ufficiali e gli addestratori ci rinchiusero per due serate nell'aula magna della caserma ad imparare l'inno, togliendo la libera uscita. Li vedo ancora cazziare brutalmente chi durante la pausa strumentale faceva poropò poropò poropopopopò, che è una cosa effettivamente irrispettosa per un inno, però, diciamocela tutta, è come dire non grattarsi il culo quando prude. E' una cosa a cui proprio è difficile resistere.
Comunque l'inno, che non si chiama Fratelli D'Italia bensì Il Canto Degli Italiani, fu adottato il 12 ottobre del 1946 dall'allora giovanissima Costituzione ed è tutt'ora provvisorio (non riusciamo mettere un punto su nulla in questo benedetto paese).
Ho l'impressione che sia l'inno più criticato, vituperato, detestato, incompreso, sbeffeggiato del mondo intero, e sono convinto che questo atteggiamento dica un sacco di cose di noi popolo italiano.
C'è chi dice sostituiamolo con Va Pensiero. Vuoi mettere un'area così aulica e avvolgente in confronto ad una marcetta da barricata? (Ma non è una marcetta barricadera anche la Marsigliese? Ma vagliela a toccare ai francesi, ti mangiano coi panni addosso, ma loro hanno il 1789 e Roberspierre. Noi il 1848 e i Savoia...).
 I sostenitori del Vappensièro non considerano però che esso, con chiare allusioni patriottiche, certo, esprime il dramma degli ebrei in esilio.
Glielo dite voi a Bossi e Borghezio (noto razzista e ottuso disprezzore di tutto ciò che non è cristiano) i quali l'hanno adottato come inno padano?
Molti sanno che l'inno è molto più lungo di quello che si conosce e che cantiamo (leggi cantate - for-se) solo la prima parte di un tutto. Che è già abbastanza impegnativa.
Già io tutt'ora non so bene cosa sia questo elmo di Scipio che deve cingere la testa di non so chi, forse della vittoria che però deve essere schiava di Roma, perché? Sono versi che hanno ancora per me un mistero un po' inquietante.
Da bambino non riuscivo proprio a capire e l'inno ma non me ne sono preoccupato mai troppo: era una delle tante canzoni, come Volta la carta, Alla Fiera dell'est o L'arca di Noè: parole e musica che  ti fanno entrare in testa i grandi e che ti rimangono per sempre, senza nessuna metabolizzazione razionale, poiché le piante con il vuoto intorno mettono le radici grosse.
Ma Scipione non era quel generale romano che sconfisse Annibale a Zama e di fatto segnò la supremazia di Roma su Cartagine? Lo stesso che, esiliato (i romani ringraziavano così), pronunziò le parole "ingrata patria non avrai le mie ossa". Con i veri sevitori della patria abbiamo sempre fatto in questo modo: li mandiamo a morire soli quando va bene (non sto parlando di Craxi), oppure li ammaziamo proprio. Da Giulio Cesare, a Paolo Borsellino. Così per dare modo di proliferare a chi con l'inno ci si bea formalmente, in una prosopopea di buone intenzioni. Tutte schiene dritte, cuori in alto e le voci possenti. Facce rosse, petti gonfi e sguardi al cielo. Attenti però a eccessi di foga irrazionali che tradiscono e palesano meschinità, come qualche stiloso quanto inopportuno saluto romano (vero ministro Brambilla?), o tristi mimi e opportuni scongiuri quando c'è da cantare "siam pronti alla morte" (vero presidente del consiglio?). Che a morire ci vadano i barricaderi in piazza, tanto son lì per conto vostro.
lunedì, 22 giugno 2009
...non c'è spazio per la fantasia.
Solo per gli errori
di ortografia.
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categoria:pancia, disse il saggio, gonfitudini
domenica, 07 giugno 2009
Quiet In The Cave [Pinguino] vs. Sétamùr feat. Misdea [Apertura Alare (su Neve)]


mercoledì, 03 giugno 2009
Se sei in intimità con la tua ragazza prega che alla TV non passi il video di Come To Daddy.
In una stanza d'albergo, arrotolati e incuranti della luce proveniente dalla TV che faceva più atmosfera che altro. Volume basso. Ma quando principia questa canzone qualsiasi volume non sarà mai basso abbastanza.
tum patapum tum patapum sincopato e irregolare. Chi cazzo sono questi folli? (che dietro al nome Aphex Twin si nasconde un solo individuo lo avrei scoperto successivamente dopo averlo letto su Rumore ). Lentamente mi allontanai dalle labbra, dai capezzoli, dal profumo, e  voltai le spalle a lei. Proprio nel momento in cui la creatura urla in faccia alla vecchietta con la borsa della spesa, quasi ingoiandola. Finì che litigammo per quel gesto. Adesso lei non so dove sia e cosa faccia. Quel giorno iniziò una fissa che tutt'ora dura.
mercoledì, 27 maggio 2009

Oh! Signore,

debbo io sopportare

l’onta dell’ignoranza,

la piaga del sopruso,

l’assurdo della castità e della rinuncia,

lo scorno della violenza,

solo perché

sei bello Te?

postato da: semuoiomuoio alle ore 00:55 | Permalink | commenti (6)
categoria:dio , ego , resistenze, preghiera, karaoke, pancia, proesie
mercoledì, 06 maggio 2009

...ninna nanna nanna ieri
e le sporte non son panieri
e i panieri non son le sporte
e la vita non è la morte
e la morte non è la vita
la canzone è già finita...




Get a playlist! Standalone player Get Ringtones
postato da: semuoiomuoio alle ore 13:45 | Permalink | commenti (4)
categoria:playlist
martedì, 28 aprile 2009
"Le donne oggi sono e possono essere più belle; e che ci siano belle donne anche nella politica non è un merito nè un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti.
Qualcuno ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell'imperatore. Condivido: quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere".
(Veronica Lario).

Ok Veronica, tanto di cappello eccetera.
Però, insomma, l'imperatore te lo sei sposato. E non venirmi a dire che sei rimasta in silenzio per venti anni, a parte un paio di sfoghi compreso questo, per una questione di stile e di discrezione.
Tuttavia la tua arguta esternazione, dettata da un orgoglio femminile ferito o comunque minacciato, o da un orologio biologico che segna un'oraccia, è stata ahinoi vanificata da una pronta replica del bacarozzo che ti dorme accanto il quale ha sentito l'urgenza di diffondere alla stampa il seguente comunicato: "Abbasso la fica!"... "Così c'arrivo pure io!!"
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categoria:reality show, pruriti, fica, veronica lario
sabato, 25 aprile 2009
Era un anno fertile per il grano, come mai in passato: era tutto in abbondanza.
Era un anno fertile per il grano, come mai in passato: era tutto in abbondanza.
Quelli che erano malati cronici e desideravano la morte, consegnarono finalmente con un sorriso l'anima a dio... l'anima a dio... l'anima a dio.

Nei giorni dei grandi temporali il cielo era rosso,
la pioggia portava con sé la polvere dei deserti d'oltremare.
I vecchi dissero: ci sarà la guerra...
i vecchi dissero: ci sarà la guerra.
Nessuno prestò credito alle loro parole e nessuno fece nulla...
NESSUNO FECE NULLA!

Cosa si poteva fare contro la profezia?
Solo cantammo per intere giornate...
cantammo per intere giornate fino a restare senza voce,
per potere consumare tutte le vecchie canzoni,
perché non ne restasse nessuna che venisse sporcata dal tempo...
perché non ne restasse nessuna.

... quando intravedono il primo cadavere per strada le persone voltano la testa,
vomitano e perdono i sensi...
vomitano e perdono i sensi.
Senti il tremore per primo nelle ginocchia,
poi ti manca l'aria e ti gira la testa.
Sono d'aiuto in questi casi l'acqua fredda e leggeri schiaffi.
Se lo svenuto non rinviene sdraiatelo sulla schiena e sollevategli le gambe in aria.
Se il cadavere di quel giorno era un suo parente o comunque un suo vicino, non permettetegli di avvicinarsi e di guardarlo:
le ferite causate dalle granate sono in genere causa di un nuovo svenimento...
le ferite causate dalle granate sono in genere causa di un nuovo svenimento
e non si ha tanto tempo a disposizione, MAI.
Non si ha tanto tempo a disposizione, MAI.

È raccomandabile piangere...
È raccomandabile piangere...
È raccomandabile piangere... fa bene al cuore.
Ma neppure per questo c'è molto tempo.
Non c'è mai molto tempo a disposizione.

Se la città è in stato d'assedio, occorre mandare i più coraggiosi a tentare di portare i sacchi di plastica opachi per i cadaveri.
Se questi non tornano, bisogna avvolgere i morti in lenzuoli bianchi.
Mi raccomando: coprire i morti, o nei sacchi appositi o in lenzuoli bianchi,
non si può seppellirli senza.
Non è raccomandabile seppellirli senza,
fa diffondere il panico...
fa diffondere il panico: la paura della morte diventa facilmente la paura di finire sepolti allo stesso modo,
senza uno straccio bianco, senza un pezzo di plastica nera intorno.

La sepoltura si svolge di notte, SEMPRE, ricordavetelo: la sepoltura si svolge di notte per motivi di sicurezza, perciò, prima della sepoltura, bisogna accertarsi per bene dell'identità del sepolto.
Nel caso di corpi dilaniati bisogna stabilire con precisione i pezzi che appartengono a ciascun corpo.
Se si verificano ugualmente degli errori è meglio evitare di ammetterlo successivamente:
NON BISOGNA MAI AMMETTERE UN ERRORE.
Tanto per i morti è lo stesso.

Se vicino alla persona che è stata sepolta, sul luogo dell'uccisione si trovano alcune parti del corpo, e si è però già provveduto alla sepoltura, non bisogna gettare i resti nella spazzatura... non bisogna gettare i resti nella spazzatura, perché poi in genere arrivano i cani affamati... poi arrivano i cani affamati.

La cosa migliore, se uno ha tempo e voglia, è di raccogliere in un sacchetto tutto quello che è rimasto, e di seppellirlo in superficie vicino alla tomba.
Bisogna stare attenti che non se ne accorgano i familiari perché loro concepiscono il cadavere come un tutt'uno e tale frammentazione rappresenterebbe per loro una ulteriore dolorosa frustrazione.

In guerra nessuno è matto, o almeno, ciò non si può asserire nei confronti di nessuno.
Molti di quelli che erano matti prima della guerra, in guerra si comportano molto bene, come combattenti coraggiosi.
E sono convinti delle idee dei loro capi.

In guerra nessuno è intelligente: non devi credere alle verità di nessuno.
Le lunghe disquisizioni sull'insensatezza della guerra del professore di una volta, in un battere d'occhio si trasformano in un selvaggio grido di guerra, appena egli viene a conoscenza del fatto che il suo bambino è giù, morto in strada.

Non ricordarti di nulla.
Prova a dormire senza sonno.
Devi ornarti di amuleti, e abbi fede nel fatto che ti aiuteranno.
Abbi fede in qualsiasi sogno.
Abbi fede in qualsiasi segno.
Ascolta attentamente il tuo ventre... il tuo ventre: LA PANCIA!
Agisci secondo le tue sensazioni:
se pensi che non bisogna camminare per quella strada, vai per un'altra strada.
Fidati!
Non devi avere paura di niente,
la paura genera paura... la paura genera paura,
ti blocca!
Devi credere fermamente di essere stato prescelto a restare vivo.

Non lasciare lavori compiuti a metà.
Salda i debiti.
Devi essere pulito. Sempre!
Non fare nuove amicizie, già con quelle vecchie avrai abbastanza preoccupazioni.
Proteggi i ricordi: le fotografie, le prove scritte del fatto che sei esistito.
Se tutto brucia, perdi tutto.
Se ti prendono tutto, dovrai dimostrare a te stesso che una volta tu eri.
Ammassa tutto nei sacchi di plastica, seppellisci nella terra, mura nelle pareti.
Nascondi.
E solo ai tuoi più cari svela la mappa per raggiungere il tesoro.

Non ti legare alle cose, non ti legare alla terra,
non ti legare ai muri, non ti legare alle case, ai gioielli, alle automobili, agli oggetti d'arte, alle biblioteche.
Trasforma in denaro tutto ciò che ancora ha un prezzo...
trasforma in denaro tutto ciò che ha ancora un prezzo,
e tuttavia non legarti in alcun modo al denaro...
non legarti al denaro
Appena puoi, scambialo con la tua libertà.
Appena puoi, scambialo con la tua libertà.
Ti servirà: per cambiarlo con la tua libertà!


(Nedžad Maksumić)
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categoria:csi , resistenze, 25 aprile, pancia, nedžad maksumić
lunedì, 20 aprile 2009
Alla posta. La fila per pagare le bollette. Guardo un manifesto. Un bimbo dai tratti orientali, affamato, spettinato, bagnato, morde disperato qualcosa che assomiglia ad un legno. Una frase provocatoria: cornetto e cappuccino o salvi una vita? Entra una signora anziana, chiede chi è l'ultimo. Io sono l'ultimo. Viene il mio turno. La vecchia avanza: ho lasciato il mio nipotino solo a casa, puoi farmi passare? No. Pago mettendoci meno di due minuti. Esco. Cornetto e  cappuccino.
postato da: semuoiomuoio alle ore 13:45 | Permalink | commenti (2)
categoria:bambini, reality show, bollette, posta, succhiatori
giovedì, 19 febbraio 2009
Comincia qui una rubrica periodica (scrivo quando mi pare) riguardo alle notizie sul mondo del rock a trecentosessanta gradi: dischi in uscita, in entrata, gossip, classifiche, nascite e morti, indigestioni, sbornie pese, droghe assunte, ma soprattutto tanta musica di merda.
Ecco le prime indiscrezioni riguardo questo pazzo pazzo mondo del roc(k):

Ricci Blècmor lascia i Dippàrpol. Al suo posto Tomas Milian.

Johnny Winter in vacanza a Stribugliano è stato scambiato per StivAlbini

James Hetfield all'Atalanta.

Finalmente ritrovato il chitarrista scomparso dei Manic Street Preachers. Si era perso all'interno di una ruga di Robert Plant.

Carcobèin non è morto, ma abita alla Marruchina.

Ennesimo eccesso di coso lì, dei cosi lì, 'nsomma quello che sniffava co la modella lì, e che si trogolava nell'àrcole con cosa lì, 'nsomma questo prenota una camera d'albergo e, colto da un attacco inspiegabile di ira, si fa un bidet.

Clamoroso scoop! In realtà la famosissima foto dei Beatles che dà la copertina ad Abbey Road, non sarebbe stata scattata nei pressi dei famosissimi, omonimi studios, bensì davanti alla scuola elementare di Seggiano (GR). Indiscrezioni di notevole fondamento sostengono che i quattro di Liverpool (o Sticciano) stavano accompagnando Ringo Starr a ripassare la tabellina del sette.

Lutto in casa Mic Gieghe. Suo figlio è morto di vecchiaia.

Chicca per collezionisti: è stato messo all'asta un rarissimo video dei Diaframma, periodo "da Siberia all'ultimo week-end", dove Fiumani canta intonato, suona bene e non ammicca alle sbarbe in prima fila.

E' morto Oreste Lionello, era la voce di Woody Allen.

E' morto Boris Yeltzin, era il fegato di Keith Richards.